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Una giornata a Marradi

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Alla scoperta del paese

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dove

Partenza: Piazza Scalelle
Arrivo: Rione degli archiroli

per chi

Per tutti

durata

Una giornata

Inizia la tua giornata a Marradi esplorando l’elegante Piazza Scalelle, il cuore storico e della vita pubblica del paese, su cui si affacciano caffè e negozi. Qui potrai ammirare edifici d’epoca come Palazzo Fabroni, residenza storica Cinquecentesca di elegante imponenza, in parte modificata e rialzata nei secoli XVII e XVIII, e il Palazzo del Comune, la cui origine risale al XV-XVI secolo, con la sua settecentesca torre dell’orologio dalla cupola rossa sormontata da un leone rampante.  

Prosegui la visita nella vicina Chiesa del Suffragio, costruita nel 1732 per uso privato della famiglia Bandini e come pubblico oratorio, in seguito venduta al Comune di Marradi e dal 1877 di proprietà della Confraternita di Misericordia. In fondo alla piazza il quattrocentesco Palazzo Cannone, anch’esso residenza dei Fabroni, il cui monumentale aspetto originario si è mantenuto intatto fino ad oggi.

Maestro di Marradi, Madonna della Misericordia, secolo XV

La passeggiata continua con la discesa delle scale di pietra edificate in corrispondenza di quello che fu l’antico ponte del Suffragio, uno dei tre che un tempo collegavano i due lati del rio Salto, il torrente a cielo aperto che attraversava il cuore del paese, tombato a metà ‘800, e sopra il quale è sorta l’attuale via Fabroni (o piazza di Sotto), animatissima e piena di botteghe. Il corso torrentizio del rio è ancora ben visibile nel rione degli Archiroli

Percorrendo via Fabroni verso il fiume Lamone, nei pressi di una strettoia, ecco lo storico Palazzo Torriani, oggi Residenza d’epoca. Costruito dalla famiglia Razzi nel XVI secolo sui resti di una torre preromana, fu poi ceduto all’antica famiglia della nobiltà lombarda Della Torre o Torriani, già Signori di Milano, estromessi dai Visconti e che a Marradi avevano trovato riparo. Gli interni, scrigno di bellezza custodito con cura dagli eredi, che tuttora vi abitano, sono riccamente affrescati dal grande pittore e decoratore liberty Galileo Chini, mentre una tela a soffitto è opera di Silvestro Lega.

Ancora qualche passo, ed ecco lo storico Teatro degli Animosi. Progettato nel 1792 su modello del Teatro Niccolini di Firenze per iniziativa dell’Accademia degli Animosi, costituita dalle famiglie benestanti locali, con i suoi stucchi dorati e i suoi velluti fa tuttora sfoggio della sua antica, intatta, eleganza, ed è utilizzato tutto l’anno per spettacoli ed eventi.

In uscita dal Teatro, attraversato il ponte sul Lamone, ricostruito nel secondo dopoguerra al posto del vecchio ponte abbattuto dagli Alleati nel ’44, non può mancare una visita alla Chiesa di San Lorenzo. Di origine romanica ma ricostruita alla fine del ‘700, l’edificio in sobrio stile neoclassico conserva un vero gioiello artistico, restaurato e restituito al suo antico splendore: le preziose tavole del Maestro di Marradi, allievo del Ghirlandaio, originariamente collocate alla Badia del Borgo (o Santa Reparata in Salto). A destra del polittico centrale, che raffigura la Madonna in trono col Bambino e ai lati San Lorenzo e San Giovanni Evangelista, la bellissima tavola della Madonna della Misericordia; a sinistra, la tavola dedicata a Santa Reparata e ad altri Santi. In cima alla navata destra il paliotto di Santa Reparata e a sinistra il Martirio di San Sebastiano fra i Santi Antonio Abate e Lucia. In sacrestia, il grande quadro dedicato a San Giovanni Gualberto, fondatore dell’ordine Vallombrosiano, seduto in trono con angeli. 

Tornando verso il ponte sul Lamone, ma senza riattraversarlo, si può optare per una tranquilla passeggiata per via Anacleto Francini, lungo la riva sinistra del fiume, che prosegue verso la frazione di Biforco, con la possibilità di rientrare sulla riva destra attraverso due passerelle.  

Oppure, attraversando di nuovo il ponte e imboccando via Caltelnaudary, sarà di grande interesse una visita al Centro studi campaniani, che ospita una ricca documentazione sulla vita e le opere di uno dei più grandi poeti del ‘900, il marradese Dino Campana, e, nello stesso stabile, al Centro Studi e documentazione sul castagno, con la sua ampia sala espositiva dedicata alla cultura del castagno. 

Da qui, imboccando di nuovo via Fabroni e proseguendo verso la parte alta del paese, merita una puntata l’antico e caratteristico rione degli Archiroli, con i suoi bei palazzi dai tenui colori pastello, affacciati su viuzze tortuose, gli archi che introducono ai sentieri verso gli orti e i boschi, e il ponte sul Rio Salto, sotto il quale un tempo si trovavano le lavandaie, e che poco oltre sparisce nel tunnel sotto via Fabroni, prima di gettarsi nel Lamone.

E se c’è ancora voglia di camminare, è possibile, sulle orme di San Giovani Gualberto e del Maestro di Marradi, raggiungere in mezz’ora a piedi dagli Archiroli (imboccando il Vicolo della Badia, e confluendo poi sulla strada per San Benedetto in Alpe) la Badia del Borgo, l’importante complesso monastico vallombrosiano fondato nell’XI secolo da San Pier Damiani, oggi non più attivo né visitabile, ma completamente conservato all’esterno e carico di intatta suggestione, con bellissimi dintorni panoramici.

Piazza le Scalelle

Palazzo Fabroni

Palazzo del Comune

via Fabroni

Palazzo Torriani

Teatro degli animosi

Ponte sul Lamone

Chiesa di San Lorenzo

Via Anacleto Francini

Badia del Borgo

Centro studi campaniani

Centro Studi e documentazione sul castagno